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Cortometraggio video (durata 24 minuti) realizzato dalla Scuola Media di Pocapaglia e tratto dall'omonimo libro del Prof. Andrea Monchiero, a cui è intitolata la Scuola. Storia vera ambientata sulle nostre colline a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Il video ha vinto la sezione "Scuole Medie" nel Concorso Premio "Don Alberione" indetto dal Centro Culturale San Paolo ed è arrivato secondo alla rassegna di corti "Sentieri Cinematici" promossa dall'Informagiovani di Bra.
Pocapaglia tra passato e presente. Un periodo di tribolazioni e immani tragedie, i decenni a cavallo tra Ottocento e Novecento, raccontato, attraverso una storia vera, da un figlio della terra del Roero, Andrea Monchiero.
Il presente sono loro: gli alunni di quella scuola media intitolata allo stesso Monchiero, che si sono calati nei panni dei loro avi di qualche generazione fa, per rivivere la quotidianità di una vita dura, ma supportata, nella sua frugalità, da una serenità e da una forza d’animo ormai veramente d’altri tempi.
Un progetto nato pezzo per pezzo, quasi “in itinere”, attraverso il contributo dei ragazzi, che hanno saputo fare emergere con grande naturalezza “l’attore” che è in ognuno di loro e degli insegnanti, che, con passione, hanno messo a disposizione di questo lavoro le loro specifiche competenze.
Il “cammeo” rappresentato dalla partecipazione di coniugi Barile, ha impreziosito il lavoro, dando il giusto registro emotivo alla scena finale, il “cerchio della vita che si chiude”, un momento che lascia in noi tante emozioni e spunti di riflessione.
I ragazzi di prima media hanno contribuito, realizzando una presentazione multimediale, che aiuta a mettere a fuoco la figura di questo autore locale e di questa sua opera che è già entrata nel bagaglio storico e culturale del Roero.
I ragazzi hanno vissuto con entusiasmo e impegno questa esperienza: più di tante parole, a raccontare le loro emozioni sono stati i loro volti, su quella bellissima frase scolpita sulla scena finale:”Grazie ai nostri nonni, per tutto quello che ci hanno insegnato”…
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