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LA STORIA

ORIGINI

La famiglia Cinzano è originaria di Pecetto, piccolo paese vicino Torino, nelle cui terre soleggiate e protette dai venti, fin dal XVI secolo si sviluppano colture specializzate di alberi da frutto e vite.

Nella società di quei tempi i Cinzano sono considerati benestanti, possiedono beni e terre al punto che una località di Pecetto, sulla strada di Chieri, si chiamerà “Cinzano” fino alla fine del sec. XIX.

Già dal 1568 si ritrovano i nomi dei Cinzano negli archivi parrocchiali: il 25 Gennaio di quell’anno, infatti, vi sono riferimenti al matrimonio fra un certo Antonio Cinzano fu Giovanni e Margherita.

I Cinzano, quindi, sono proprietari di vigne da cui traggono notevoli quantità di vino, che producono nelle loro cantine.

I rosoli e i vini medicamentosi dei Cinzano ottengono ben presto fama e riconoscimenti, al di là del piccolo paese di Pecetto.

Infatti, già nel 1707, uno dei discendenti del primo Giovanni Cinzano e suo omonimo ottiene dai Fermieri Generali (Appaltatori di Sua Altezza Reale) la licenza di distillare acquavite e produrre rosoli da vendere solo a Pecetto e Torino.

Ha inizio così l’attività artigianale dei Cinzano di “fabbricanti” di vino.

Più tardi, i figli di Giovanni, Carlo Stefano e Giovanni Giacomo, si inseriscono all’Università dei Confettieri e Acquavitai di Torino: è il 1757, data considerata della fondazione della Casa Cinzano.

I due fratelli, ottenuta la “Regia Patente” di Maestri distillatori e confettieri, aprono una bottega laboratorio in Via Dora Grossa a Torino, dove creano misture vinose che hanno un rapido successo fra l’alta borghesia e l’aristocrazia del tempo.

La ricetta più richiesta è quella del vermouth (ideata quasi casualmente da Benedetto Carpano), ottenuto con l’infusione di erbe e spezie in vini aromatici.

Successivamente l’azienda passa nelle mani di Carlo Giuseppe, nato nel 1755, figlio di Giovanni Giacomo, e poi di suo figlio Francesco (1787).

In quegli anni la bottega Cinzano inizia le prime esportazioni extranazionali dei suoi prodotti verso Nizza, Savoia e anche oltre oceano.

I Cinzano sono riconosciuti “Servitori della Real Casa”.

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