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LA STORIA

REAL TENUTA

 

Nei primi decenni dell’800, a seguito dei riconoscimenti ottenuti sul mercato, i Cinzano vengono chiamati dai sovrani sabaudi ad offrire la loro consulenza per le sperimentazioni enologiche intraprese nelle tenute reali di Santa Vittoria d’Alba.

Dal Catasto Napoleonico del 1809, risulta che i terreni situati in località “Muscatel” (dal latino “Moscatellum” cioè moscato) appartenevano al Marchese di S.V. Carlo Giuseppe Caisotti, già prima della Rivoluzione Francese.

Dopo La Restaurazione le terre passano al patrimonio privato del Re.

Carlo Alberto fa scavare le reali cantine di invecchiamento nel cuore della collina, il suo scopo è creare una cantina di vinificazione e introdurre anche in Piemonte la produzione dello champagne.

A tal fine convoca, nella tenuta il “Moscatello”, tecnici francesi ed esperti vinificatori ed agronomi a cui affida le prove di impianto dei vitigni francesi adatti alla produzione di champagne.

Negli anni compresi tra il 1830 e il 1850, Francesco Cinzano II (1814-1868) figlio del proprietario della bottega di Via Dora Grossa a Torino giunge alle cantine di Santa Vittoria, dove continua con successo gli esperimenti voluti da Carlo Alberto, utilizzando anche uve esclusivamente italiane e soprattutto moscato, già da tempo ingrediente nel processo di preparazione del vermouth.

I Cinzano, da consulenti di Casa Savoia, diventano affittuari delle cantine per circa 30 anni.

Enrico Cinzano nel 1884 trasferisce da Torino a Santa Vittoria la produzione del vermouth e nel 1890 aggiunge due enormi gallerie nuove, scavate nel tufo sotto la collina, che si aggiungono a quelle preesistenti (oggi sono lunghe circa due chilometri).

Nel 1893 acquista la Real Tenuta di Moscatello per Lire 185.000.

I Cinzano iniziano così a produrre su scala industriale, oltre al vermouth, anche champagne a base di uve pinot.  Per i loro spumanti sperimentali utilizzano uve moscato, dal sapore aromatico, che si trovano in abbondanza e di ottima qualità nei dintorni di Santo Stefano Belbo.

Proprio in questo paese, nella seconda metà del sec. XIX i fratelli Enrico ed Emiliano Cinzano creano il primo stabilimento italiano per la pigiatura dei moscati.

Un’altra sede commerciale importante è, negli stessi anni, stabilita a Chambery (ex capitale del Ducato Sabaudo).

Santo Stefano Belbo, Santa Vittoria e Chambery sono dunque le basi che permetteranno il decollo della ditta “Francesco Cinzano & C.”. 

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